BREVE GUIDA AI PIU’ FREQUENTI REATI ON LINE

Ogni giorno in internet si consumano moltissimi reati, alcuni dei quali, fortunatamente i più banali, sono diventati talmente frequenti da capitare ad ognuno di noi almeno una volta nella vita.

In primo luogo è bene chiarire che la Polizia Postale e delle comunicazioni è l’autorità italiana a cui denunciare i crimini informatici ed i reati telematici.
Sul suo sito ufficiale sono elencati le principali azioni illegali che si fanno col computer.
https://www.commissariatodips.it/
Ecco un breve elenco, dei più frequenti reati on line.

1) Il furto di identità

Il “furto d’identità” è il modo più comune, ma non del tutto corretto, per definire l’indebito utilizzo, totale o parziale, dei dati di identità di un soggetto con l’obiettivo di danneggiarne la reputazione ed ottenere del denaro o dei vantaggi.

Vittima di questa azione criminale può essere non solo la persona fisica ma anche l’impresa, che è responsabile civilmente e penalmente qualora, dal furto di identità, ne scaturiscano svantaggi e/o danni a terzi (clienti, fornitori, dipendenti).

Si può parlare di  “furto d’identità” in diversi casi quali ad esempio:

  • l’”identity cloning” ovvero la clonazione dell’identità di una persona al fine di creare una identità parallela a quella reale in una nuova vita; oppure
  • la “gosthing ovvero la definizione di una identità sulla base dei dati appartenuti ad una persona defunta;
  • la “financial identity theft” l’uso dell’ identità di un individuo o di una impresa al fine di ottenere crediti, prestiti finanziari o aprire conti correnti

2) Cyberstalking

Il cyberstalking consiste nel molestare una vittima mediante comunicazione elettronica, tramite e-mail o messaggi diretti. Un cyberstalker si basa sull’anonimato offerto da Internet per vessare le vittime senza essere scoperto.

Il cyberstalking è un reato del quale si parla poco nonostante, al giorno d’oggi, si faccia un uso intenso di internet, chat, social network, newsletters e message boards.

Occorre precisare che non esiste nel codice penale o in altra fonte giuridica una definizione vera e propria di cyberstalking. Con tale termine si intende l’utilizzo di dispositivi informatici di comunicazione come internet o la posta elettronica con la finalità di molestare una persona.

Per inquadrare la fattispecie giuridica del reato in esame occorre rimettersi alla disciplina prevista per i reati di molestia (art.660 c.p.), di minaccia (art.612 c.p.) e di atti persecutori (art.612-bis c.p.).

3) Phishing

Altro non è che il tentativo di carpire le credenziali bancarie di un utente per prelevare denaro a sua insaputa. Il mezzo attraverso il quale ciò avviene è la posta elettronica, inviando messaggi in cui veniamo invitati a verificare le nostre credenziali di acceso al conto corrente.

L’unica cosa da fare in presenza di questi messaggi è cestinarli.

Per approfondimenti sul tema si veda: http://www.fmslex.com/index.php/2018/06/12/la-banca-deve-risarcire-il-cliente-truffato-con-il-pishing/

 

4) Spam e virus finalizzati a frodi
Questi sono i reati più irritanti di cui è quasi impossibile non rimanere vittima.
Lo spam è costituito dai messaggi di posta di pubblicità non autorizzata.

Per quanto riguarda i virus, inizialmente essi sono nati con il solo scopo di cancellare dati o mandare in tilt un singolo pc. Si tratta di una vera e propria minaccia estremamente grave, quando vengono creati virus per bloccare pc o intere reti con lo scopo di ricattare l’azienda.

Tutti quanti sappiamo che qualsiasi attività non può fare a meno dell’informatica e bloccare un sistema informatico vuol dire bloccare l’azienda, ed è proprio per questo che ci sono delle vere e proprie organizzazioni criminali che diffondono virus in grado di bloccare i sistemi informativi aziendali con lo scopo di ricattare l’azienda fornendo loro i codici di sblocco in cambio di denaro.

Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarci: lo studio FMS Lex vi fornirà l’assistenza legale idonea per affrontare giudizialmente questo tipo di reati.

 

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