Come far fruttare un immobile in località turistica ed essere in regola

Quanti di voi possiedono un immobile o un appartamento in qualche località turistica e magari non lo utilizzano o comunque vi si recano per brevi periodi? La questione è di non poco conto perché la tassazione sulle cosiddette “seconde case” ha raggiunto livelli consistenti.

Avete mai pensato di mettere a reddito il vostro immobile e di ricavarne cospicui guadagni? Vi spieghiamo come fare.

La legge 9 dicembre 1998 n. 341 agli all’art. 1 comma 2 lettera c) prevede la locazione per finalità turistiche precisamente “alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche”. dicembre 1998, n. 431, così come l’art. 53 del Codice del Turismo, D.Lgs. 79/2011.

Trattasi di un contratto molto semplificato per il quale non è prevista forma scritta e obbligo di registrazione purché la durata massima non sia superiore ai 30 giorni.

Non c’è nemmeno limite alla possibilità di variare a proprio piacimento il canone di locazione potendo in tal modo modularlo secondo periodi di bassa o alta stagione o in funzione del mercato.

Di recente il decreto legge n.50/2017 ha introdotto qualche novità e una specifica disciplina fiscale per i contratti stipulati a partire dal 1 giugno 2017 anche per agevolarne l’emersione. E espressamente prevista, per il reddito che ricava dall’affitto, l’opzione fiscale per tassazione con la cd cedolare secca del 21%.

Ciò vale per i contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni e possono comprendere anche alcuni servizi accessori quali la pulizia dei locali, la fornitura di biancheria ecc.

I detti contratti di locazione turistica possono essere stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite intermediari immobiliari.

Diffusissimo il fenomeno dei gestori di portali telematici dedicati tipo Booking, Airbnb, affittacamere ecc. il cui compito è quello di mettere in contatto le persone alla ricerca di un immobile per vacanza e coloro che lo mettono a disposizione. Ora tutte queste attività hanno una regolamentazione legislativa.

 

http://www.regione.veneto.it/web/turismo/locazioni-turistiche

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