Privacy: Invio mail a più destinatari

Lo strumento della posta elettronica è sempre più utilizzato: immediatezza ed  economicità ne fanno uno strumento indispensabile non solo in campo lavorativo ma anche nella vita quotidiana.

Quando però inviamo un messaggio e scriviamo nella casella “A” più di un destinatario siamo sicuri di non violare alcuna norma? Di fatto stiamo comunicando a più persone i diversi indirizzi email di ciascuno dei destinatari.

Si corre concretamente il rischio di commettere una violazione della normativa che tutela i dati personali.

Secondo il nuovo GDPR all’art. 4 costituiscono dati personali le informazioni che riguardano una persona fisica identificata ma anche “identificabile” in modo diretto o indiretto con particolare riferimento al nome, numero di identificazione, ubicazione, identificativo online. Il GDPR descrive la violazione di dati personali come “la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati”.

Va da sé quindi che inviare emails “cumulative” può determinare violazione della privacy tali da generare l’applicazione di sanzioni e generare obblighi di risarcimento del danno.

Per evitare queste conseguenze è quindi consigliabile inviare il messaggio di posta elettronica a se stessi e mettere tutti i destinatari in copia nascosta, inserendo i loro indirizzi nel campo “Ccn:”.

Lo stesso problema potrebbe sorgere con riferimento agli indirizzi di posta elettronica certificata, sebbene questi siano contenuti in pubblici elenchi.

Inviare il messaggio p.e.c. a più destinatari inserendoli nel campo “A:” non è quindi lesivo della riservatezza dell’indirizzo, che può comunque essere agevolmente reperito da chiunque consultando gli elenchi ove lo stesso è indicato. In questo caso è bene ribadire che il contenuto del messaggio potrebbe generare violazioni della privacy perché inerente ad un particolare progetto, programma che non è pubblico.

La tecnologia qui non viene in soccorso poiché l’invio del messaggio in copia nascosta non genera ricevute di accettazione e consegna che potrebbero essere indispensabili nel caso concreto.

Se quindi, stante il particolare contenuto del messaggio da inviare via pec, si corre il rischio di violare la privacy occorrerà inviare tanti messaggi di posta certificata quanti sono i destinatari.

 

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/29864

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