CARTELLA DI PAGAMENTO PRESCRITTA? VERIFICA I SINGOLI TRIBUTI.

CARTELLA DI PAGAMENTO PRESCRITTA? VERIFICA I SINGOLI TRIBUTI.

SI TRATTA DI UNA QUESTIONE A CUI FARE ATTENZIONE.

NON SEMPRE LA COSA CORRETTA È PROVVEDERE IMMEDIATAMENTE AL PAGAMENTO DELLA CARTELLA ESATTORIALE PER NON INCORRERE IN SANZIONI.

Infatti, potrebbe essere già divenuta inesigibile in tutto o in parte per intervenuta prescrizione.

È quanto confermato dalla Corte di Cassazione che ancora una volta ribadisce l’applicabilità del termine quinquennale di prescrizione della cartella di pagamento per contributi INAIL, come già espresso nella sentenza delle Sezioni Unite n. 23397/ 2016 e tra l’altro ribadito dalla medesima Corte con sentenza n. 1652/2020.

Nel caso di specie accadeva che l’Agenzia delle Entrate presentava ricorso sostenendo che la propria pretesa creditoria rientrasse nel termine ordinario di prescrizione decennale.

Tuttavia con il semplice richiamo alla sentenza a Sezioni Unite la Corte ha ribadito che: “la notifica di una cartella di pagamento non determina "la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 c.c.”

Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, “avendo natura di atto amministrativo, è priva dell'attitudine ad acquistare efficacia di giudicato."

Pertanto i singoli crediti riportati sulla cartella di pagamento seguono i termini sostanziali previsti dalla legge per ogni singola tipologia di tributo.

Circa l’ulteriore motivo di ricorso avanzato da Agenzia delle Entrate con riferimento ad un effetto novativo determinato dalla formazione del ruolo, la Corte ha invece affermato che: “il subentro di Agenzia delle Entrate quale nuovo concessionario non determina il mutamento della natura del credito che invece resta assoggettato ad una disciplina specifica sostanziale anche per quanto riguarda il termine prescrizionale”.

Nel caso di specie trattandosi di crediti INAIL, soggetti ad un termine prescrizionale di cinque anni, la Corte ha perciò rigettato in toto il ricorso e condannato Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese processuali.

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