SÌ AL FONDO CASSA CONDOMINIALE ANCHE PER SPESE ORDINARIE.

Sì al fondo cassa condominiale anche per spese ordinarie.

Segnaliamo un’interessante pronuncia della Corte di Cassazione la n. 12638, sezione seconda, 25/6/2020, la quale in tema di acconti in anticipo per spese di annualità future, ha previsto che:

 “Deve ritenersi la validità di previsioni dell’assemblea condominiale che contemplino la creazione di fondi speciali per far fronte a spese che il condominio dovrà affrontare in futuro, e senza che su tale previsione possa incidere il principio della tendenziale annualità delle previsioni in materia di spese – e ciò anche laddove si tratti di spese destinate ordinariamente ad essere sostenute – dovendosi ritenere che, lungi dal disporsi una previsione di spesa pluriennale, il condominio abbia inteso limitare la previsione di spesa alla sola annualità immediatamente successiva.”

In pratica l’assemblea di condominio può autorizzare l’amministratore a richiedere acconti provvisori (in attesa dell’approvazione del bilancio preventivo) che successivamente vengano poi conguagliati.

Il caso concreto ha ad oggetto una causa in cui alcuni condomini avevano impugnato una delibera con la quale si approvava a maggioranza la previsione di rate in acconto di spese condominiali relative alla gestione dell’anno successivo. Secondo la prospettiva dei ricorrenti vi era stata violazione di legge poiché non è consentita, nella gestione condominiale, una previsione di spese pluriennale e per di più deliberata a maggioranza e non all’unanimità.

La Corte di Cassazione dà torto ai ricorrenti poiché era evidente nel caso specifico che la delibera aveva la finalità di assicurare al Condominio una pronta  liquidità per far fronte ai maggiori oneri che si sarebbero potuti presentare al termine del periodo in relazione al quale era stato approvato il preventivo.

Nella propria decisione la Suprema Corte richiama anche il principio generale già enunciato nella propria sentenza 4531/2003 in base al quale è consentito all’amministratore chiedere pagamenti provvisori, con riserva di successivo conguaglio.

Gli acconti, precisa la sentenza, devono essere posti a carico dei condomini in proporzione ai valori millesimali.

In altri termini, la Cassazione conferma un orientamento già espresso in passato, fra l’altro confermato dalla legge di riforma del condominio, sulla “validità di previsioni assembleari che contemplino la creazione di fondi speciali per far fronte a spese che il condominio dovrà affrontare in futuro”, che non incidono sul principio, anch’esso valido, della tendenziale annualità delle previsioni in materia di spese.

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